Tirocinio finalizzato all'inclusione sociale

Linee guida Regione Abruzzo per l’attivazione dei tirocini di orientamento, formazione e inserimento/reinserimento finalizzati all’inclusione sociale, all’autonomia delle persone e alla   riabilitazione, in attuazione delle linee guida approvate dalla Conferenza Permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province Autonome di Trento e di Bolzano in data sono state approvate le “n. 875 in data 29.12.2020 D.G.R.Con 22 gennaio 2015”. T.in.A. "Tirocinio Inclusivo Abruzzo”. La disciplina regionale prevede caratteristiche specifiche per i tirocini “inclusivi” rivolti in favore di persone prese in carico dal Servizio Sociale professionale o dai Servizi Sanitari competenti.

La condizione di “presa in carico” sancisce lo stato di fragilità e vulnerabilità in cui la persona si trova, e quindi il tirocinio “inclusivo” è lo strumento che, attuandosi secondo regole specifiche, può fornire opportunità a persone fragili-vulnerabili per le quali sono inadeguati altri strumenti, o in concomitanza con questi ultimi per rafforzare l’intervento di sostegno.

Le Linee guida rappresentano standard minimi di riferimento anche per quanto riguarda gli interventi e le misure aventi i medesimi obiettivi e la stessa struttura dei tirocini finalizzati all’inclusione sociale, anche se diversamente denominati.

Il TinA costituisce una tipologia specifica rispetto ai tirocini extracurriculari disciplinati con D.G.R. n. 112 in data 22 febbraio 2018 dalla Regione Abruzzo. Le disposizioni, pertanto, in essa contenute si applicano ove espressamente richiamate dalle nuove Linee guida dei tirocini di inclusione sociale.

 

Soggetti coinvolti

I soggetti coinvolti nell'attivazione del T.in.A sono:

  1. Soggetto Promotore;
  2. Soggetto Ospitante;
  3. Soggetto Attuatore: soggetto giuridico che ha in carico il tirocinante (se diverso dal Promotore), tra cui: i Servizi sociali degli Enti Locali; Comuni, Unioni di Comuni e Unioni Montane, Ambito Distrettuale Sociale; Servizi socio-sanitari dell'Azienda Sanitaria; Ministero Giustizia; ASP;  tutti i soggetti comunque indicati come Soggetto pubblico;
  4. Soggetto Finanziatore: se diverso dal soggetto Ospitante, o dal soggetto Promotore, o dal soggetto Attuatore, che finanzia integralmente o parzialmente l’indennità di partecipazione;
  5. Tirocinante

Tutorship e Case Manager

Il tirocinante oltre ad essere assistito e seguito dai tutor del Soggetto Promotore e del Soggetto Ospitante, è affiancato dal Case Manager, nominato dal Soggetto Giuridico che ha in carico lo stesso tirocinante, che diventa il coordinatore/gestore del caso specifico, e si fa carico del percorso individuale della persona, divenendo responsabile dell’effettiva continuità del percorso medesimo.

Progetto formativo personalizzato

Per il tirocinio finalizzato all'inclusione sociale, la Regione ha previsto uno specifico modello di progetto formativo personalizzato. Il soggetto pubblico che ha in carico il tirocinante individua e indica al soggetto promotore gli obiettivi formativi del tirocinio, che possono essere competenze socio-relazionali e/o competenze tecnico-professionali.

Durata

La durata del TinA non può essere inferiore a n. 2 mesi e la durata massima, comprensiva di proroghe e rinnovi, non può essere superiore a n. 24 mesi ed è concordata tra il Soggetto Promotore, il Soggetto Ospitante, il Soggetto Giuridico che ha in carico il tirocinante ed il Soggetto Finanziatore.

Il TinA può essere prorogato o rinnovato, anche oltre i 24 mesi, solo in seguito all'attestazione della sua necessità da parte del Servizio Pubblico che ha in carico la persona, che valuti l’opportunità della proroga e della ripetizione al fine di garantire la continuità necessaria al buon esito del percorso di riabilitazione e di inserimento socio-lavorativo. L’opportunità di proroga e rinnovo del TinA è valutata anche sulla base della valutazione complessiva risultante dalle verifiche in itinere effettuate, dalle relazioni dei tutor e del Case Manager.

II TinA può essere ripetuto presso lo stesso Soggetto Ospitante (previa valutazione degli esiti da parte del Servizio pubblico, che ha in carico la persona, e l’aggiornamento del Progetto Personalizzato di inclusione sociale), ma non si possono reiterare le stesse attività formative di tirocinio.

II TinA può essere attivato anche nel caso in cui il tirocinante abbia avuto precedenti rapporti di lavoro con il Soggetto Ospitante, decorso 1 anno, e per mansioni diverse da quelle oggetto del rapporto di lavoro.

Indennità

I tirocinanti percepiscono una indennità di partecipazione, che costituisce un sostegno di natura economica finalizzata all'inclusione sociale, all'inclusione attiva, all'autonomia delle persone ed alla riabilitazione, secondo quanto indicato nel Progetto Personalizzato (PP) di tirocinio.

Il TinA comporta l’accoglienza del soggetto nel contesto individuato, per lo svolgimento delle attività previste dal progetto personalizzato e concordate tra gli operatori coinvolti e il Soggetto Ospitante, per un impegno minimo di 10 ore e non superiore a 30 ore settimanali.

Al tirocinante dovrà essere corrisposta un'indennità per la partecipazione al TinA di importo non inferiore ad euro 300,00 lorde mensili, per un impegno da 1 fino a 20 ore settimanali ed non inferiore ad euro 400,00 lorde mensili, per un impegno da 21 a 30 ore settimanali, fatte salve diverse disposizioni e programmi europei, nazionali e regionali.

Disposizioni attuative e modulistica

Il Servizio Lavoro ed il Servizio Programmazione Sociale del Dipartimento Lavoro hanno predisposto le necessarie direttive ed apposita modulistica per l’attivazione del T.in.A.

Entrata in vigore

Le linee guida dei tirocini di inclusione sociale entrano in vigore dal 30 gennaio 2021, corrispondendente al quindicesimo giorno successivo alla data di pubblicazione della D.G.R. n. 875 in data 29.12.2020 sul B.U.R.A.T.

La precedente disciplina regionale che regolamentava i tirocini di inclusione sociale, ai sensi dell’art. 2, comma 3, delle “Linee guida per l’attuazione dei Tirocini extracurriculari nella Regione Abruzzo”, approvate con D.G.R. n. 112 in data 22 febbraio 2018, cessa all’entrata in vigore delle nuove linee guida in materia di T.in.A.

I tirocini finalizzati all’inclusione sociale già avviati ai sensi dell’art. 2, comma 3, delle “Linee guida per l’attuazione dei Tirocini extracurriculari nella Regione Abruzzo”, approvate con D.G.R. n. 112 in data 22 febbraio 2018:

  1. non rientranti nelle misure finanziate attraverso avvisi pubblici o bandi, la cui comunicazione obbligatoria sia stata effettuata prima dell’entrata in vigore delle presenti linee guida, restano disciplinati dalla D.G.R. 112/2018, fino alla loro prevista scadenza. Per i medesimi tirocini non è prevista la possibilità di proroga o di rinnovo di cui all’art. 4, comma 6, della suddetta deliberazione.
  2. gli avvisi pubblici e bandi già pubblicati prima dell’entrata in vigore delle nuove linee guida in materia di T.inA, che prevedono la misura di tirocinio di inclusione sociale, restano regolati dalle norme e dalle linee guida in esso richiamati, anche per quanto concerne l’eventuale proroga o rinnovo.

Informazioni

Le richieste di informazioni e chiarimenti potranno essere inviate tramite il seguente indirizzo mail: apprendistato@regione.abruzzo.it

Documenti

Delibera della Giunta regionale 875 del 29.12.2020

Linee guida

FAQ aggiornate al 1 febbraio 2021

Modulistica

Allegati

Direttiva attuazione e verifica (All. 1)      Convenzione tirocini inclusivi (All. 2)      Progetto personalizzato (All. 3)                          Dichiarazione sostitutiva soggetto ospitante (All. 4)

Schede

Valutazione iniziale T.in.A. (Scheda A)   Verifica intermedia congiunta (Scheda B)    Questionario tirocinante (Scheda C)

timeeshit verifiche mensili (Scheda D)     Calendario presenze (Scheda E)                      Registro mensile (Scheda F)             Dossier individuale (Scheda G)         Attestazione finale (Scheda H)